LE VOSTRE DOMANDE
Ecco alcune tra le richieste di informazioni che arrivano alla nostra redazione divise per argomenti

Acne, cicatrici, macchie Rughe, fillers, labbra Liposuzione
Aumento del seno Riduzione, lifting del seno Palpebre, borse, occhiaie
Naso Orecchie Varie

 

Acne, cicatrici, macchie

D. Vorrei sapere se la dermopigmentazione cutanea e' utile nel trattamento delle cicatrici derivanti da interventi chirurgici.
in quali casi viene utilizzata e con quali risultati?

R. La dermopigmentazione cutanea può essere molto utile per mascherare le cicatrici. Viene spesso usata nelle cicatrici periareolari delle mastoplastiche riduttive e degli interventi di ricostruzione mammaria. Le possibilità di utilizzo possono essere molteplici ma bisogna esaminare i singoli casi, rivolgersi a persone esperte e fare valutare a loro le possibilità di successo.


ho effettuato un intervento di asportazione di un neo sull'addome; poi in seguito ad un incidente la cicatrice si è riaperta. Ora la cicatrice è in rilievo e pur non essendo grossa è brutta da vedere. Come fare per migliorarne l'aspetto o eliminarla con un intervento di chirurgia plastica?

L
a cosa migliore da fare nel suo caso sia asportare la vecchia cicatrice e rifare la sutura con attenzione (revisione della cicatrice). Purtroppo le cicatrici non si possono eliminare ma, se sono suturate bene sono molto meno visibili. E' meglio che questa revisione della cicatrice sia effettuata da un chirurgo plastico.



D. Ho 34 anni e delle vistose cicatrici da acne sul viso concentrate in particolar modo sulla guancia destra. Ho deciso di ricorrere alla chirurgia plastica ma temo che la situazione peggiori.
Allo stato attuale quali metodi di trattamento estetico sono più efficaci? il trattamento con dell'acido è ancora efficace o
superato?

R. Le cicatrici causate dall'acne possono essere migliorate con dei trattamenti
che levigano la pelle eliminandone gli strati superficiali.
Questi possono essere di tipo fisico (il Laser resurfacing col laser a CO2),
di tipo meccanico (dermoabrasione) e di tipo chimico (il peeling chimici).

Nessuno di questi metodi fa sparire completamente le cicatrici. Ci può
essere un miglioramento che è proporzionale alla situazione di partenza
(meno profonde sono le cicatrici e migliore è il risultato) e all'efficacia
del trattamento.

Le metodiche che ho elencato sono più o meno efficaci anche in rapporto alla
profondità alla quale si arriva col trattamento.
Il peeling con acido glicolico effettuato dall'estetista (percentuale 20-
30%) leviga la pelle ma non arriva in profondità quindi il risultato sulle
cicatrici è scarso. Meglio il glicolico al 70% eseguito dal medico (ma
bisogna fare numerose sedute) o l'acido tricloroacetico
www.plasticsurgery.it/bluepeel.html ).
Anche la dermoabrasione, eseguita da mani esperte, può dare un buon
risultato (in anestesia locale, la pelle viene levigata con una piccola
fresa simile alla carta vetrata).
Per quanto riguarda il laser, in genere, si ottengono migliori risultati con
quello a CO2 (più invasivo) piuttosto che con l'Herbium (che è un po' più
"soft")
Le cicatrici molto profonde possono anche essere riempite con dei fillers
come l'acido ialuronico (
www.plasticsurgery.it/ialuronico ) ma è difficile
che spariscano del tutto.
Per gli esiti di acne problema non esistono trattamenti chirurgici efficaci.

Per valutare le possibilità di un eventuale trattamento bisogna rivolgersi a
un dermatologo o a un chirurgo plastico (o a entrambi) e avere un
atteggiamento realistico perché la totale eliminazione delle cicatrici,
specie se profonde, è pressoché impossibile.



Rughe, fillers, labbra

D. Dopo avere avuto varie informazioni sulle tecniche per minimizzare le rughe d'espressione desidero chiederle ulteriori notizie in merito.
Vorrei sapere se è prematuro operare su rughe espressive (fronte, occhi, collo) alla mia età, 34 anni.

R. Molte donne (e qualche uomo) della sua età si sottopongono al trattamento
delle rughe di espressione mediante l'impianto di fillers con ottimi
risultati. Non si tratta di un intervento chirurgico, ma di semplici
iniezioni
con le quali la sostanza utilizzata viene inserita nello spessore
della pelle (nel derma). L'impianto più frequentemente utilizzato è l'acido
ialuronico
. Una fiala è sufficiente per trattare un buon numero di rughe
piccole oppure, ad esempio, due rughe naso labiali piuttosto pronunciate.
Altri impianti come il Dermalive hanno un costo lievemente maggiore. Alcuni
tipi di rughe vengono trattate con maggiore successo (pieghe naso labiali);
altre con risultati meno eclatanti (fronte); le rughe del collo in genere
non vengono trattate con questa metodica.


D. Ho già fatto un riempimento di alcune rughe col collagene, ma si è riassorbito velocemente. Vorrei sapere di più sul Dermalive, sul Formacryl e sull'innesto di grasso per le rughe naso-labiali ed eventualmente la durata di tali trattamenti.

R. La sostanza che preferisco utilizzare per il riempimento delle rughe naso-labiali, specialmente in donne giovani, è l'acido ialuronico (restylane): sebbene venga interamente riassorbito dopo alcuni mesi (dura comunque molto più del collagene) dopo alcuni impianti si produce una reazione a livello dei tessuti che rende più efficace il risultato e per mantenerlo bastano sedute più dilazionate nel tempo (ogni 8-10 mesi). Solo con l'acido ialuronico è possibile eseguire impianti negli strati più superficiali del derma e ottenere un ottimo risultato nella maggior parte delle rughe.
Il Dermalive produce risultati più duraturi, ma gran parte del prodotto si riassorbe nei primi giorni (la componente di acido ialuronico a basso peso molecolare). Inoltre non può essere iniettato superficialmente e il suo costo è quasi il doppio del restylane.
Il Formacryl si inietta in sede ipodermica ed è quindi inadatto nelle rughe naso labiali delle persone giovani: non ha alcun effetto sul derma. E' a mio parere indicato per aumenti di volume profondi (zigomi, mento, riempimento aree atrofiche, contorno labbra ecc.).
La lipostruttura infine è un nuovo metodo di trapianto autologo del grasso. Anche quest'ultimo viene posizionato a livello ipodermico; le indicazioni sono le stesse del Formacryl, ma il grasso è un tessuto naturale e, sebbene soggetto a una certa percentuale di riassorbimento, può essere utilizzato per ridare tono e volume a un viso in cui col passare del tempo il grasso sottocutaneo si è atrofizzato. L'effetto sulle rughe naso-labiali può essere buono se il problema di base è quello di un certo rilassamento e atrofia dell'ipoderma.
Le soluzioni possono essere tante, ma soprattutto devono essere sempre personalizzate: non si può ottenere in tutti gli individui lo stesso risultato e utilizzare la stessa tecnica. E' perciò essenziale che il chirurgo esamini il singolo problema per potere suggerire il miglior rimedio.


D. ho 27 anni ed ho sofferto molto di acne cistica che purtroppo mi ha
lasciato delle cicatrici in viso. Per attenuarle ho eseguito due laser skin
resurfacing a distanza di un anno, uno con laser erbium, l'altro con laser
co2 ultrapulsato. I risultati sono stati in generale discreti, ma la cute
delle guance è rimasta a "buccia d'arancia", cioè con delle depressioni
molto visibili. Vorrei sapere se e come è possibile rendere la superficie
della mia cute uniforme e "riempire" tali depressioni. L'acido ialuronico o
altre sostanze apposite prodotte in laboratorio possono essermi d'aiuto? Mi
potete cortesemente dare qualche suggerimento?

R. il riempimento delle cicatrici depresse con dei fillers come l'acido ialuronico può essere una soluzione. Bisogna tenere però conto del fatto che gli esiti dell'acne sono appunto cicatrici atrofiche e non rughe e sono perciò meno sensibili al trattamento con i fillers. Inoltre l'acido ialuronico (ma anche gli altri fillers "superficiali") si riassorbe dopo alcuni mesi e va perciò ripetuto. La cosa migliore da fare è provare a fare un impianto e, con atteggiamento realistico (senza troppe illusioni !), valutare il risultato. Se sarà soddisfatto lo potrà ripetere (spesso dopo sedute ripetute il risultato migliora e rende necessari trattamenti più diradati nel tempo). Se non lo sarà, non farà altre sedute e non avrà speso un capitale .




D. Ho cinquant'anni, una pelle del viso che è sempre stata molto secca e delicata e, pur non essendomi mai esposta al sole in maniera sconsiderata, ho la zona delle labbra molto compromessa da rughe profonde; ho letto che si possono ottenere risultati soddisfacenti riguardo l'attenuazione delle rughe con il laser (herbium?) e desidererei avere chiarimenti in proposito.
Vorrei sapere se ci sono controindicazioni e se sì quali.
Se rimane un colorito differente della pelle nella zona trattata,
Se esistono altri trattamenti efficaci ed indolori per la soluzione del mio problema

R. Le rughe peri orali (quelle verticali sul labbro superiore) sono frequenti in persone con pelle sottile, e che contraggono molto il muscolo orbicolare della bocca (ex. le donne fumatrici). Possono essere migliorate (difficilmente spariscono del tutto) con procedure che levigano la pelle (laser, peeling, dermoabrasione), riempiendole con dei fillers (acido ialuronico o altri) o con entrambi questi metodi associati.
Se le rughe sono profonde è necessario un trattamento energico come il laser a CO2: quello a Herbium è meno invasivo e si guarisce prima ma i risultati in questi casi sono scarsi. Semmai è meglio fare un peeling chimico come il Blue Peel che da risultati sovrapponibili ma costa molto meno .
Il tempo di guarigione dopo trattamento con laser CO2 per il labbro superiore è di una settimana o poco più; la pelle rimane arrossata per circa 3 mesi.
Talvolta le rughe periorali sono particolarmente evidenti perché le labbra, col passare del tempo, hanno perso turgore e si sono assottigliate. In questi casi il riempimento delle labbra restituisce a queste ultime il volume di un tempo, fa distendere le rughe e ne distoglie lo sguardo facendolo concentrare sulle labbra, più toniche e ringiovanite.
Anche le stesse rughe verticali possono essere riempite con i fillers e questo tipo di trattamento è facile da fare e non molto costoso.

D. Desidererei conoscere le modalità dell'intervento di Lipostruttura.
Quali tracce lascia sul viso non appena effettuato? Quanto dura prima del riassorbimento?

R. La lipostruttura è una nuova tecnica molto raffinata di lipofilling proposta dal chirurgo americano Sidney Coleman.
L'obbiettivo è quello di innestare il grasso in maniera strutturale con un approccio più globale rispetto a quello tradizionale. L'intervento viene effettuato in anestesia locale e in alcuni casi in anestesia generale.
Il grasso viene prelevato mediante una mini liposuzione con cannule apposite; viene poi
purificato, centrifugato ed infine iniettato con una piccola cannula collegata a siringhe da 1 ml. Le tracce sul viso sono un gonfiore variabile, ma non invisibile che dura minimo una settimana e delle ecchimosi di grado variabile.
Con questa tecnica la percentuale di attecchimento è molto alta. La quantità di grasso che si riassorbe è bassa: si può dire che il risultato a tre mesi rimane costante nel tempo perché il grasso attecchito si è perfettamente integrato con i tessuti circostanti. Può trovare ulteriori informazioni sul sito del dott. Coleman:
www.lipostructure.com


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Editor Roberta Chessa

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