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Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
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ACTIVE MEMBER
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International Society of Aesthetic Plastic Surgery
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CHIRURGIA ESTETICA DEL NASO
RINOPLASTICA:DOMANDE FREQUENTI
E' possibile associare alla rinoplastica estetica la correzione dei problemi respiratori?
Sì. alla rinoplastica, se necessario, può essere associata la settoplastica se vi sono delle deviazioni del setto (che è costituito in parte da cartilagine e in parte da osso), problemi respiratori oppure se bisogna prendere dei frammenti di cartilagine da utilizzare come innesti per il modellamento del naso. L'altro aspetto funzionale che viene frequentemente associato alla rinoplastica è la chirurgia dei turbinati, posti nelle pareti laterali della fossa nasali e spesso causa di una cattiva respirazione. Queste strutture possono essere ridotte nella loro porzione mucosa e/o nella loro componente ossea.
Quanto bisogna attendere prima di tornare all'attività sportiva?
E' prudente non esporsi al rischio di traumi (come quelli possibili in sport come la pallavolo o il calcio) per almeno un mese. Il rimodellamento delle ossa è in realtà più lungo (il risultato può dirsi definitivo dopo 6-8 mesi) ma dopo un mese i tessuti sono sufficientemente stabili. Un minimo di attenzione è comunque necessaria perché la durata dei processi biologici è in qualche modo soggettiva e quindi diversa da una persona ad un'altra
Il risultato dipende solo dalla bravura del chirurgo?
No, ci sono dei fattori che limitano la riuscita di un intervento indipendentamente dall'abilità e dall'esperienza dell'operatore. Il più importante nella rinoplastica è lo spessore della pelle. Se la cute è grassa e spessa, anche se si riduce lo scheletro osseo e cartilagineo il naso può rimanere "grosso" soprattutto a livello della punta che non si può rimpicciolire più di tanto. Il chirurgo esperto e onesto informa il paziente sul possibile risultato e non promette miracoli.
Quali sono le tecniche più moderne e che offrono i migliori risultati?
La chirurgia del naso viene effettuata da 20 anni a questa parte con tecniche simili . L'unica "novità" è costituita dalla rinoplastica aperta (open rhinoplasty) che in realtà non è una tecnica nuova (esiste da circa 25 anni) ma è adesso molto popolare, soprattutto negli Stati Uniti, perché permette un ottimo controllo dell'intervento, particolarmente nel rimodellamento della punta (www.plasticsurgery.it/naso ,caso n.2 ). Giornali, rotocalchi e siti internet propongono mensilmente tecniche rivoluzionarie che altro non sono se non una frittata rivoltata alla quale si da spesso l'attributo "dolce" o "soft" che oggi va molto di moda.
Che tecniche usa il chirurgo esperto?
Fondamentalmente nella rinoplastica le cose che contano veramente per avere buoni risultati sono l'abilità, l'esperienza e il senso estetico del chirurgo. La gobba può essere infatti asportata con strumenti diversi: la raspa, l'osteotomo (scalpello) e la sega (poco utilizzata) per la parte ossea. Le forbici, il bisturi o una raspa apposita per quanto riguarda la cartilagine.
Un buon chirurgo è in genere in grado di usare tutte queste tecniche e di adattarle al singolo caso quando necessarie: i nasi sono tutti diversi tra loro e ciò che conta è la pianificazione dell'intervento oltre alla discussione del possibile risultato col paziente.
Che vantaggi offre il laser nella rinoplastica? E' veramente indicato? Fa meno male? E' meno traumatico?
Il laser viene utilizzato talvolta dagli otorinolaringoiatri per la chirurgia funzionale nel naso. In quella estetica non offre alcun vantaggio rispetto ai normali strumenti. Inoltre, le piccole incisioni interne (l'unica parte dell'intervento fattibile col laser) sono solo la primissima fase della rinoplastica.
Perché tutte le notizie vengono indicate con un ampia variazione?Perché ad esempio si può tornare alle normali attività dopo 3-7 giorni? Perché il risultato definitivo si vede dopo 3-8 mesi ?
La medicina non è una scienza esatta. Non è perciò perfettamemnte prevedibile se un naso si sgonfierà dopo una o due settimane. Inoltre, alcuni pazienti prima di tornare al lavoro, non vogliono avere alcun segno dell'intervento. Altri, invece, non hanno problemi a uscire con dei piccoli cerotti sul dorso del naso. Tanti fattori sono perciò soggettivi: dipendono dal singolo caso, dal tipo di intervento che è stato fatto e dalla capacià di guarigione.
Perché ci sono ampie variazioni dei costi?
Casi diversi richiedono tecniche diverse. Gli interventi difficili (come quelli su nasi già operati) richiedono più tempo, maggiori costi di clinica e sala operatoria oltre che un maggiore impegno e responsabilità da parte del chirurgo.
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